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Assurda irresponsabilità

La vicenda dell’operazione di controllo di Polizia che nei scorsi giorni, ha portato a neutralizzare il noto terrorista, ha evidenziato quanto siano inaffidabili i signori che ci governano. Anche una giovane marmotta, può arrivare a comprendere che fornire dati precisi sugli autori dell’episodio mette a rischio non solo la vita dei singoli operatori di polizia, ma anche le loro famiglie, da possibili ritorsioni.

Sacrificato il buon senso in nome di una propaganda stavolta non necessaria. A coprire altri vuoti evidentemente. Censurabile se tale informazione in uscita da giornalisti e media, imperdonabile da fonti istituzionali.

Le stelle cadono…

 

Anche le stelle cominciano a cadere, che siano tre, quattro o cinque.

Meditiamo tutti gente. L’acqua calda è già stata scoperta. 

Il tempo dell’odio

 

 

La terribile vicenda degli attentati di Bruxelles, con un bilancio di morti e feriti innocenti, porta ad una riflessione globale personale e collettiva.

Se possibile allargata ad ogni aspetto della vita spicciola.

Rifiutare categoricamente, anche nell’immediatezza del patos, di bere tutto d’ un fiato il calice dolce-amaro. Certo facile, a volte perfino comprensibile cadere nelle braccia dell’odio. Ma chi è davvero degno di essere chiamato essere umano, non deve cadere nella trappola mentale-pratica.

Deve invece organizzare risorse mentali e fisiche per accettare, metabolizzare e se possibile modificare atteggiamenti e sforzi.

Il che non vuol dire passivamente, rimanere nell’immobilismo anzi, deve essere un punto di partenza per trovare nuove energie e ognuno nelle proprie possibilità, combattere il male, sotto ogni forma esso si trovi.

Il male è subdolamente nascosto nelle scelte individuali iniziali, poi allargate a chi ha il potere, di gestire le masse annebbiando le menti e modificando gli intenti reali.

Quindi lasciamo a chi è in cerca di dare un senso alla propria vita, che non riesce a dare un vero senso in altro modo, di cibarsi di questo odio e sete di denaro. Perché alla fine si finisce quasi sempre, se ci fate caso, a ricondurre il tutto alla smodata ricerca di accaparrarsi, in ogni modo quel denaro, non per condurre una dignitosa vita ma per accumulare a prescindere.

Sono certo che alla fine, ognuno sarà chiamato non a rispondere davanti ad altri delle proprie colpe e responsabilità, ma a se stesso ed il verdetto non potrà che essere devastante. Si può mentire al resto del mondo ma mai veramente a noi stessi. Che non venga mai quindi, il tempo dell’odio.

Un pensiero a tutte le vittime, quelle cadute e a quelle rimaste, alle loro famiglie.

Nata il 21 marzo

Nel 1931 il 21 marzo, nasceva a Milano Alda Merini, poetessa scomparsa nel novembre del 2009. Sono convinto che nel corso della sua vita, non le hanno mai veramente perdonato il passato personale di malattia mentale. Oltre al suo carattere schivo e sopra le righe.

Rammentando una frase scritta da Edgar Lee Masters nella sua Antologia di Spoon River: “…e se la gente sa che sai suonare suonare ti tocca tutta una vita…” .

Nonostante il momento, lo stato d’animo o la voglia. Così per chi scrive, una volta che sanno che puoi farlo, ti verrà chiesto ancora.Forse a chiederselo è inconsciamente lo stesso “suonatore”. 

La voglio ricordare con una sua poesia tra le mie preferite. 


I Poeti lavorano di notte

 


Referendum 17 aprile 2016

Il 17 aprile prossimo, si terrà il referendum riguardante le trivellazioni in mare, per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi.

Trattasi come noto di referendum abrogativo.

Personalmente sposo l’ipotesi che non si raggiungerà il quorum minimo del 50% più 1 necessario a non gettare nel cestino, risorse umane e soldi per organizzare l’ennesimo carrozzone votante.

IL QUESITO

“Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?”.

In affitto, non solo case

Un tempo in affitto si poteva trovare case, auto, vestiti, sci ecc.

Certamente i tempi cambiano e l’ammetto ho provato ad adeguarmi, ma su certi argomenti non riesco proprio a mettermi al passo.

Stimolato dalle discussioni lette, sull’argomento “utero in affitto”, che tutti conosciamo, visto la recente proposta legislativa riguardante le unioni civili.

Ho effettuato una ricerca su siti, che offrono il pacchetto completo, per giungere ad avere un figlio. Tutti in italiano, anche se logicamente i servizi offerti sono all’estero.

Invito a perdere qualche minuto nel fare quella ricerca.

Premetto che ho lasciato fuori dal giudizio personale, per quanto possibile orientamenti politici, suggestioni varie ed eventuali. Niente da fare, non sono riuscito a trovare uno straccio di giustificazione alla scelta, pur forte di volere un figlio.