Non accetto lezioni
Domenica 13 maggio programma “In 1/2 ora” Lucia Annunziata decide di dar voce a Sergio Segio (alias comandante Sirio). Per chi vuole si vada a leggere cosa ha rappresentato questo personaggio, per la storia politico – sociale di questo Paese, mai dimenticata. Prima che me lo ricordi qualcuno, oggi è libero cittadino.
Non è bastato, almeno per me, invitare alla discussione la figlia Sabina parlamentare del PD, di Guido Rossa, sindacalista ucciso dalle “BR”.
Un grillo votante
Non è certo una sorpresa, dai tanti “mal di pancia” dei politici a queste prove di astensionismo votante (sinceramente mi aspettavo maggior defezioni) ci si mette anche un “grillo votante” piuttosto che parlante.
In democrazia è così, a prescindere la testa, il cuore, vince sempre la pancia e sempre “a prescindere” se è giusto o sbagliato, se è un bene o un male poi alla fine in cabina entrano i singoli cittadini, più o meno convinti, motivati e orientati, informati o completamente sprovveduti, sarà per questo che si vota anche nel 2012 con un segno che rappresentava in passato la firma personale? Con una X.
Saggiamente i “tecnici” non commentano, ricordano appunto che tali sono, in questo governo provvisorio per decreto, in attesa delle prossime consultazioni del 2013. Intanto c’è chi si consola con l’amico russo, chi dice che ha perso ma non troppo e chi si attacca all’unica singola vittoria comunale di rilievo.
Si parla della 3^ repubblica mentre ancora portiamo i segni delle prime due e come dice il proverbio popolare?… Si proprio quello.
La grande Luna
La Luna nelle sue fasi, ogni 29,53 giorni l’osserviamo “piena” mentre ogni 27,32 giorni raggiunge la distanza minima dal nostro pianeta (perigeo), questo ci spiegano gli esperti.
Mentre ogni 412 giorni, il plenilunio coincide con il perigeo ed è quello che accadrà nella notte tra il 5 e 6 maggio prossimo.
Quindi, condizioni atmosferiche permettendo, potremo godere di una Luna particolarmente grande e luminosa.
Compro oro
E i tecnici non bastarono e allora si ricorre a nuovi tecnici, si rispolvera nomi già conosciuti della prima Repubblica, fino all’altro giorno non ammessi al tavolo dei bottoni , dopo attenta valutazione ovviamente tecnica. Ora vengono rivalutati.
Mossa lungimirante, estrema, disperata, confusa?
Forse solo una di queste o un pizzico di entrambe.
Dicono che al peggio ogni soluzione è quella giusta, l’ombra del “siamo alla frutta” è sempre sulle nostre teste, da qualche anno vado ripetendo che non è vero che siamo alla frutta, abbiamo già sparecchiato e non lo vogliamo ammettere.
Nel frattempo ci si prepara alle Amministrative del prossimo fine settimana, che promettono qualche segnale del popolo votante, almeno di quelli che non decideranno di astenersi e come sappiamo chi non vota, in democrazia, perde sempre.
Girando per centri commerciali ho notato che i cartelli “compro oro” si sono moltiplicati e ho notizia certa di conoscenti e amici che hanno raccolto l’oro di casa, il braccialetto, l’orecchino magari spaiato per venderlo.
Questi non sono tra quelli che hanno (per quello che mi è dato conoscere) apparenti difficoltà economiche, ne frequentano bar, alimentando discorsi conseguenti.
Teniamolo d’occhio
In Spagna sul circuito di Jerez, nella gara di “Moto 3”, un sedicenne alla sua seconda gara scende in pista, la tuta ed il casco ancora in prevalenza bianchi e si nota la mancanza di ogni centimetro utile, con etichette e marchi degli sponsor come è abitualmente riscontrabile con i piloti già famosi. Lui è Romano Fenati corre per il “Team Italia FMI” e ieri ha vinto la competizione, staccando di 36 secondi il secondo, che ha tagliato il traguardo, un distacco che la dice lunga, come sanno gli appassionati.
Inoltre gara difficile, con molte cadute dovute alle condizioni meteo e della pista che hanno raccontato di una capacità di gestire la gara, la moto che contrasta con le aspettative proprie per un esordiente in Moto GP. Da seguire in futuro.
Sempre nella stessa giornata di ieri, a Coriano (RN) si è svolto il “Motoraduno in onore di Marco Simoncelli (SIC 58) 2012”, il compianto pilota di moto GP scomparso nell’ottobre dell’anno scorso
E festa sia
E tra senso civico e retorica questa giornata verrà archiviata, tra scandali politici un Paese diviso come non mai.Tra chi ha troppo e chi crede di avere e continua ad indebitarsi, per non vivere secondo il buon senso di ammettere i propri limiti. Tra chi continua a gridare alla riscossa all’impegno e poi rimane chiuso relegato nelle proprie stanze, di fatto livellandosi agli stessi che accusa di non far nulla. Naturalmente i media ci passeranno anche qualche vecchia pellicola in bianco e nero a tema, tenuta in serbo per l’occasione.
Buon Anniversario Italia
Scherzi a parte?
Ditemi per favore che siamo su scherzi a parte:
S E N Z A P A R O L E
Link video
C.p.
Art. 646.
Appropriazione indebita
Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032 .
Se il fatto è commesso su cose possedute a titolo di deposito necessario, la pena è aumentata.
Si procede d’ufficio, se ricorre la circostanza indicata nel capoverso precedente o taluna delle circostanze indicate nel n. 11 dell’articolo 61.
Nuovo partito
Da anni, anche i singoli appartenenti delle Forze di Polizia. Poliziotti, Carabinieri con iter burocratico preciso, autorizzazioni varie, hanno la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica, candidandosi a cariche, di norma in ambito locale.
Ho notato, in molti casi che lo scopo di aver tra le proprie fila un rappresentante con la divisa, prevaleva sulla qualità del soggetto scelto, una forma di specchietto per le allodole per i votanti di quella realtà di piccola comunità.
La cartina di tornasole? Ci sono stati casi limite dove i candidati , non hanno ottenuto neppur un voto e questo, ancora rimane un mistero, visto come è logico pensare almeno il proprio doveva arrivare. Voto nullo? La sola ragione possibile. Però i famigliari, gli amici? I maligni aggiungono, lo conoscevano.
Altri sono arrivati fino a Roma, percorrendo di fatto, previa aspettativa dalla vita professionale originaria, una carriera totalmente impegnata a far politica attiva (ottimamente in quel caso remunerata, per la cronaca).
Poi appunto, da politici fatte le dovute eccezioni, hanno acquisito tutto il bagaglio.
Con la tessera in tasca, in perfetto politichese, promettendo solennemente di pensare ed agire solo per la giusta causa (?), nel frattempo hanno pensato si alla causa ma dei singoli interessi e meno alla collettività che li ha eletti, obliterando il biglietto con destinazione Roma.
Come sempre, alle belle parole pesate e posate, ai titoli accademici vantati e conoscenze come sempre ripeto, la prova “su strada” offre un risultato finale quello si, realistico e meno filosofico. Se sei un niente mischiato a nulla, come dicono fuori le “mura” di Milano, tale rimani e ti comporti, altre che impegno e spirito di sacrificio, tenetelo sempre a mente, quando vi viene voglia di scrivere sentenze lapidarie e consigli puntando sempre il dito contro.
Fatto questo doveroso lungo preambolo e assolutamente “ogni riferimento casuale” ecco che leggo della nascita per le prossime elezioni amministrative del mese entrante, di un nuovo schieramento politico:
“Partito Popolare Sicurezza e Difesa”. Si presenterà al banco di prova, nelle liste di una trentina di Comuni sparsi nel Paese. Dopotutto dopo i comici, le escort che allora si chiamavano in modo diverso, i transgender, i terroristi (ex altrimenti si offendono) perché escludere altre categorie sociali e professionali?
A loro l’augurio di una lungo e sano percorso nel tempo che si discosti dai soliti luoghi comuni sulla politica, confermati ogni tanto dalle notizie e sentenze giudiziarie.
Quanto detto, non è propaganda per un partito, ma informazione e curiosità su di un nuovo movimento che democraticamente si è venuto a creare, in questo Paese dove schemi e ideologie ai più, appaiono confusi e poco credibili. Ne abbiamo sentite di sirene di Ulisse, una voce in più non farà certo perdere la rotta di navigazione.
Tutto qua
Dopo undici anni, l’artista milanese Fabio Concato ritrova l’ispirazione ed esce con un nuovo lavoro di inediti, “Tutto qua”, dedicato all’uomo. Lo stesso cantante afferma ,”non possiamo parlare solo di spread e mutui”.
Trovandomi perfettamente concorde, nella vita ci deve essere anche spazio per altro.
Ottimo CD nel tipico stile dell’autore.
Se me lo dicevi prima
Credo da sempre che ogni tanto occorre sintonizzarsi, con le cose apparentemente banali, insulse, quasi “inutili” della vita, insomma prendere una pausa e imparare anche ad ascoltare una canzone, il vicino di casa, un amico, alzare lo sguardo “oltre” la pesantezza di un mondo spesso “indigesto” e da orticaria. Ovviamente non penso che siano veramente così inutili, ma al contrario estremamente necessarie per una revisione all’apparato psichico – emozionale. Ad esempio la musica, la canzone.
In questo periodo in cui la mia soglia di sopportazione è al minimo storico, con la voglia di morsicare la giugulare al primo o secondo che me ne da l’occasione, mi delineo in disparte selezionando gli amici e conoscenti, in modo che possa sedimentare questa insofferenza.
In attesa che i filtri della civile convivenza tornino a fare il loro lavoro, cioè mediare l’istinto di mandare tutti a quel paese, ascolto musica.
Ho riscoperto quindi, il cantautore, cabarettista, attore e cardiologo milanese, Enzo Jannacci forse uno dei maggior “non perfettamente intonati” cantanti italiani,.
Se si ha la pazienza di ascoltare veramente i testi delle sue canzoni, si comprende perché è considerato tra i principali protagonisti della canzone dal dopoguerra.
Questa sua “Se me lo dicevi prima” la trovo attualissima e adattabile a diverse situazioni sociali e pratiche.
A proposito di sentenze
Strage di Piazza della Loggia a Brescia che costò la vita a 8 persone, 100 feriti e il 28 maggio 1974. Il processo d’Appello celebrato nell’aprile attuale, vede assolti gli imputati. C’è da chiedersi un paio di cose, perché agli atti nessun colpevole e poi perché 38 anni dopo? Ho anche un ricordo personale legato a quel periodo, io ragazzino, mio padre ed uno zio poliziotto, in missione proprio a Brescia, qualche tempo dopo la strage. Sapendolo a Brescia, passati a salutarlo, siamo statti con lui a cena, in un locale adiacente.
Ricordo perfettamente i fiori in Piazza e qualche manifesto ai muri.
Con il naso all’insù
E mentre ci si preoccupa se il facoltoso pensionato, lo stipendiato sperperi il suo ricco bottino ritirando e deviando somme superiori a Mille Euro, applicando leggi, decreti che impediscono tale scempio, i partiti intanto, la politica, permettono che i milioni che gravitano attorno ai “rimborsi” d’oro vadano a coprire spese, indennità, di famiglia. Almeno quelli fino ad oggi scoperti. Spremendo fino all’osso la base, sotto la crociata del “per non finire come la Grecia” a cui forse si è capito credo con riserva.
Scattano poi dimissioni “spintanee” e non spontanee.
In forza di una legge regionale ancora in vigore, per questa legislatura, con una buonuscita per due anni di incarico in qualità di consigliere regionale di poco più poco meno, 40 milioni di euro, lordi s’intende per precisione contabile.
Oggi, tutti ci scopriamo onesti e moralizzatori, ci indigniamo se non ci viene rilasciato lo scontrino fiscale, la fattura mentre fino a ieri facevamo viaggi di migliaia di chilometri per usufruire di cure odontoiatriche, a prezzo ridotto, grazie anche a compiacenti professionisti, conosciuti da famigliari e amici.
Quindi di cosa si vuole parlare? Parliamo pure dello scampato pericolo di non aver fatto la fine della Grecia (per ora) ma non facciamo finta di non conoscere il resto e di come questo Paese fino a ieri (forse) ha continuato a girare col freno tirato.
La verginità morale è un lusso che pochi si possono permettere e personalmente non ne conosco molti di personaggi privati/pubblici che meritano tale appellativo.
Il problema è come le cronache raccontano, trasversale basta scorrere l’elenco dei politici, amministratori colpiti da indagini in corso o pregresse.
Scendiamo una buona volta dal pero e cominciamo a guardare in basso non solo con il naso all’insù. Mentre continuiamo a sentir parlare di milioni di euro, le famiglie provano (come sempre) a tamponare spese e tasse inevitabili, (per alcuni) insomma provano a far quadrare il bilancio a fine mese.
Diaz
“Diaz – non pulire questo sangue”
USCITA CINEMA: 13/04/2012
GENERE: Drammatico
REGIA: Daniele Vicari
SCENEGGIATURA: Daniele Vicari, Laura Paolucci
ATTORI: Elio Germano, Claudio Santamaria, Rolando Ravello, Aylin Prandi, Alessandro Roja, Monica Birladeanu, Jennifer Ulrich, Renato Scarpa, Davide Iacopini, Paolo Calabresi, Fabrizio Rongione, Ignazio Oliva
Per chi ha seguito e voluto approfondire, ci sono sentenze giudiziarie, interviste, filmati, dibattiti. per quanto riguarda il film vale lo stesso discorso fatto per “Romanzo di una strage”.
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