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Estinzioni e risparmi

E’ sempre doveroso, quantomeno utile conoscere il contenuto delle notizie, per quello che sono tecnicamente, tralasciando interpretazioni politico sociali.

Oggi si legge sui principali giornali e media, il termine “sentenza di dichiarazione di estinzione del reato, per un noto processo per corruzione in atti giudiziari.

Leggiamo come i magistrati hanno dovuto emettere nella sentenza finale,attenendosi al seguente articolo del Codice di Procedura Penale, Libro VII:Giudizio Titolo III:Sentenza.

Art.531 Dichiarazione di estinzione del reato.

1. Salvo quanto disposto dall’articolo 129 comma 2, il giudice, se il reato è estinto, pronuncia sentenza di non doversi procedere enunciandone la causa nel dispositivo.

2. Il giudice provvede nello stesso modo quando vi è dubbio sull’esistenza di una causa di estinzione del reato.

In sostanza è passato troppo tempo per giudicare il reato.

Colpevole o innocente in questo caso rimane solo un dato “trascurabile e superfluo”. Meno lo sono le risorse umane e finanziarie messe in campo che come al solito, gravano su noi tutti.

Mi chiedo se ad un certo punto del processo, qualcuno anticipando la sentenza ovvia, per tempistica, poteva applicare il comma 2 del citato articolo e risparmiare qualche soldo a favore di altri processi.

~ di Henry on 27 Febbraio 2012. Tagged: ,

9 Risposte to “Estinzioni e risparmi”

  1. ciao Henry,
    la procura di Milano ha iniziato a “risparmiare”, infatti un pm non ha ritenuto neccessario riconoscere lo status di “vittima di mafia” alla figlia di quella donna pentita (ha fatto arrestare molti delinquenti)successivamente torturata e squagliata in 50 litri di acido.

    Come giustamenti dici, tralasciando questioni politiche e ideologiche, sarebbe bene che qualcuno iniziasse a mettere ordine nel palagiustizia Milanese, lì vige la totale anarchia, altro che autonomia dei poteri, competenze territoriali prevaricate, alienazione del diritto alla difesa, guerre personali, ecc. ecc., sono ormai la norma.

    TADS

  2. Ciao, come sempre davanti a sentenze occorre leggere gli atti e le motivazioni che hanno portato a quella decisione. Prima delle aule di giustizia l’ordine andrebbe fatto tra la politica ed i politici. Dove entra da ogni parte anche nelle aule suddette.

  3. su questo concordo in pieno ma credo c’entri poco su vicende come quella che ho menzionato nè con il suicidio di Cagliari che De Pasquale si porta sulla coscienza (gli aveva garantito la scarcerazione, impegno non mantenuto, è agli atti)

    che nella procura di Milano ci siano anomalie è palese e innegabile, non c’è serenità nei confronti di Berlusconi, frasi tipo: “io quello lo rovino”, brindisi formato capodanno di fronte alla condanna a favore di De Benedetti e via andando, sono cose lontano anni luce da quella professionalità ed obiettività che dovrebbe aleggiare nei palagiustizia

    TADS

  4. In generale, continuo a pensare che se non rubi, non corrompi, non crei il tuo impero su tutto tranne la legalità, nessun accanimento “a prescindere”. Qui non c’è nessun “verginella” ne tra i giudici ne tanto meno tra i soliti “noti” che hanno fortemente contribuito ad affamare questo Paese, a colpi di leggi “su misura” non certamente frutto di invenzioni politiche. Poi sono il primo a voler la responsabilità di chi, in malafede, emette una sentenza “pilotata”, ma allo stesso modo non vorrei sentir parlare di assoluzioni “a tempo” e non scaturite, nel merito della colpevolezza del reo o innocenza provata. Alle favole ormai non ci crediamo più e spero che una certa classe politica se ne accorga presto, alla prima occasione. Non sarà certo cambiando nome ad un partito o musichetta in sottofondo che tenga. Davanti al suicidio, tutta la mia solidarietà umana, ma il percorso penale a cui sei sottoposto, rimane. Infatti la morte estingue l’azione giudiziaria e l’eventuale condanna, non certamente la storia giudiziaria precedente il fatto commesso. sempre parlando in generale e come si dice? Ogni riferimento è puramente casuale…

  5. caro Henry,
    io alle favole della politica ho smesso di credere moooolti anni fa, anche a quelle di una certa stampa e, soprattutto, della giustizia. Un magistrato non può promettere la libertà ad un detenuto in cambio di una confessione e poi non mantenere la parola.

    Mi limito a ricordarti un concetto che è stato il punto di forza della magistratura di Milano: “non poteva non sapere”, bene, questo NON vale per l’accoppiata Bersani/Penati, NON vale per l’accoppiata Rutelli/Lusi, NON vale per la vicenda Fini/Montecarlo, NON vale per Vendola/mezza giunta con le mani nel fango, NON vale per la Jervolino/due mezze giunte nella melma. Aggiungiamoci l’ultima perla, Berlusconi è stato rinviato a giudizio perchè un suo giornale ha pubblicato l’intercettazione sulla faccenda Unipool, in venti anni gli altri media hanno pubblicato migliaia di fascicoli secretati ma nessun provvedimento è mai stato preso in merito.

    Tu questo come lo chiami??? accanimento democratico???

    ti saluto

    TADS

  6. Ciao, siccome io non ho da difendere nessuno, ne ho tessere di partito dico solamente che un giorno, come è successo per altri fenomeni sociali e politici, che hanno sbranato questo povero Paese, qualcuno racconterà cosa da circa gli anni 80 in poi, è capitato a questa politica.
    A certi personaggi, come sono diventati forti e politicamente basilari, nel bene e nel male.In parte già conosciamo se si ha la pazienza e la voglia di leggere sentenze, non giornali di famiglia o giornali giustizialisti rossi ovvio. Come sono certo che non tutto il male è da imputare a chi tu difendi o almeno così pare, ma questo non rende meno colpevole persone e cariche istituzionali.

  7. Ah ecco! Un confronto civilissimo tra te e sdat! Molto piacevole, come dovrebbe sempre essere! Credo di poter essere d’accordo con entrambi e col tema del post…che dovrebbe anche essere il leitmotiv delle nostre vite, ossia…documentarci sempre bene prima di parlare, accusare e/o sputare sentenze. Sembra banale dirlo, ma la realtà dimostra che chi parla spesso, disattende a questo piccola “regoletta”!Ciò che sta accadendo in questi giorni a Torino ne è l’esempio lampante!
    Ehi…grazie di esserci sempre con l’umanità che ti ha sempre caratterizzato!

  8. Henry,
    come dicono a Roma: “famo a capisse”, rimango in tema. Io gli atti del processo Mills li ho letti e pure con grande attenzione, credo sia poco opinabile la realtà, cioè che trattasi di una compilation di anomalie procedurali ed interpretative.

    In Italia non esiste, non è mai esistita una stampa indipendente, così come non è corretto, secondo me, affermare che la piena di fango politico sia iniziata negli anni ’80, le nefandezze hanno origini molto più vecchie

    Caro Henry, io non difendo nessuno se non il mio diritto di essere un cittadino pensante, tu non hai tessere??? io non voto da 20 anni per scelta consapevole. Cavilli, tecnicismi e nozionismi giuridici non riusciranno mai a nascondere il fatto che la procura di Milano stia conducendo, da troppo tempo, una battaglia politica e personale nei confronti di uomo.

    La prescrizione è stata voluta dai giudici, nella consapevolezza di non poterlo condannare piuttosto che assolverlo hanno optato per la prescrizione, totalmente in mala fede hanno deciso di lasciare l’ombra di una colpevolezza non dimostrabile.

    Buona giornata

    alla prox

    TADS

  9. Ciao caro TADS, a Mlano dicono “E alura se fem?” (E allora che facciamo?)
    Solo perchè lo schifo non è iniziato dagli anni 80,facciamo finta che quello che è successo, per capirci (Craxi,Mister B. e company) non è mai esistito? La prescrizione e dintorni chi l’ha legiferata e poi approvata? I giudici? Dai per favore, poi che tu non voti da 20 anni se permetti rispetto ogni posizione, ma per quanto mi riguarda preferisco aver compreso di aver sbagliato voto che non averlo proprio espresso.
    Ripeto non per questo ho la massima opinione del tuo pensiero. Però ribadisco e non posso andare oltre, credimi quel periodo politico e storico, a cui faccio riferimento l’ho vissuto in un certo modo “dentro” o meglio da vicino e prendendo una frase dal un noto film: “Ho visto cose che voi non potete immaginare…” Quindi a buon interlocutore, poche parole. E’ sempre un piacere dialogare con persone che stimolano comunque una riflessione, pur non coccordando con parte della tua disamina, perchè continuo a trovarla difensiva per un certo modo, proprio come uno che vota e da una sola parte. (scusa la sincerità, ma è quello che percepisco, non volermene).

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